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Eritrocita
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Gli mwcweritrociti (mwdadal greco antico ἐρυθρός?, erythròs, "rosso" e κύτος, cýtos, "cellula") o mwdqemazie (mwdgdal greco antico αἱμάτιον?, haimàtion, a sua volta da αἷμα, hàima, "sangue") o mwdwglobuli rossi sono mweacellule del mweqsangue.

La funzione principale dei globuli rossi è il trasporto dell'mwewossigeno dai mwfapolmoni verso i mwfqtessuti e di una parte dell'mwfganidride carbonica dai tessuti ai polmoni, che provvedono all'espulsione del mwfwgas all'esterno del corpo.

Fanno parte degli elementi figurati del sangue insieme con i mwgqleucociti e le mwggpiastrine. Nei mwgwmammiferi sono privi di mwhanucleo, mentre nei restanti mwhqvertebrati (come gli uccelli) ne sono provvisti.

Contents

Anemie
Note

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Eritropoiesi

Il processo di formazione dei globuli rossi prende il nome di mwiqeritropoiesi e dura circa 4-5 giorni. La mancanza del nucleo impedisce loro di riprodursi e quindi la loro produzione è totalmente affidata al midollo osseo. Nascono nel midollo osseo a partire dalla cellula staminale mieloide CFU-GEMM (unità formanti colonie di granulociti, eritrociti, monociti e megacariociti), in comune con mwiggranulociti, mwiwmonociti e mwjapiastrine. Grazie allo stimolo da parte dell'mwjqeritropoietina viene spinta la maturazione verso i progenitori BFU-E e CFU-E. La via differenziativa procede verso i precursori, toccando cinque tappe nelle quali le future emazie vedono ridursi il nucleo fino a scomparire, la scomparsa dell'impianto di traduzione e l'arricchimento in emoglobina:

• proeritroblasto: è piuttosto voluminoso con un diametro di 15-19 um, presenta una grande nucleo, numerosi poliribosomi e va incontro a numerose divisioni mitotiche;
• eritroblasto basofilo: presenta una cromatina più addensata e dimensioni minori rispetto al precedente. Con ancora attività mitotica ha un citoplasma fortemente basofilo;
• eritroblasto policromatofilo: presenta un nucleo più piccolo e una colorazione mista dovuto al passaggio da uno stadio ricco di ribosomi (basofilia) a uno ricco di emoglobina (acidofilia) che determina due colorazioni diverse, ed è ancora presenta la divisione mitotica;
• eritroblasto ortocromatico (o ortoblasto): ha un citoplasma acidofilo e un nucleo molto piccolo, presenta colorazione rosa con il metodo di Giemsa;
• reticolocito: è un eritrocita immaturo che contiene ancora qualche ribosoma e mitocondrio, presenta un fine reticolato dovuto alla precipitazione dei ribosomi. Possono essere presenti nel torrente ematico insieme con i globuli rossi maturi.

Eritropoietina

L'eritropoietina è una mwmaglicoproteina prodotta prevalentemente dai mwmqfibroblasti della zona mwmgcorticale del mwmwrene e in misura molto minore nel mwnafegato e nell'mwnqencefalocite-ref-1[1], determinante per il differenziamento degli eritrociti. Viene prodotta in base al contenuto di ossigeno del sangue: se troppo basso ne viene aumentata la produzione e stimola maggiormente l'eritropoiesi, in caso di trasfusioni, invece, ne viene inibita la produzione.

Localizzazione

Gli eritrociti, presenti in 4,5-5 milioni/mmmwpa3 nella donna e in 5-6 milioni/mmmwpq3 nell'uomo,cite-ref-bani381-2-0[2] rimangono confinati nel torrente ematico per tutta la durata della loro vita, che in media è di circa 120 giorni.cite-ref-bani381-2-1[2]

In circolo sono presenti anche forme non completamente mature come i mwrwcorpi di Howell-Jolly o gli mwsaanelli di Cabot, caratterizzati rispettivamente da residui di cromatina e di fuso mitotico.

Forma e dimensione

I globuli rossi sono noti per la loro caratteristica forma di disco biconcavo che presenta uno spessore di 0,8mwsw µm al centro e 1,9mwta µm alla periferiacite-ref-bani381-2-2[2]. Le dimensioni sono piuttosto variabili: in media si aggirano sui 7,5mwuq µm di diametro, ma possono arrivare a 9mwug µm (diventando mwuwmacrociti) e a 6mwva µm (mwvqmicrociti)cite-ref-bani383-3-0[3]. La forma particolare, oltre a facilitare gli scambi gassosi poiché aumenta il rapporto superficie/volume, permette loro di rigirarsi, schiacciarsi e ripiegarsi per poter passare all'interno dei vasi sanguigni molto sottili.

Nell'uomo, i globuli maturi sono privi di mwwwnucleo e di mwxaorganuli citoplasmatici, poiché il nucleo e i mwxqmitocondri vengono espulsi durante la differenziazione delle cellule progenitrici, mentre gli altri organuli si disintegrano. L'assenza di mitocondri, in particolare, non permette all'eritrocita maturo di effettuare il metabolismo mwxgaerobio, sostituito da quello mwxwanaerobio. Questo meccanismo, inoltre, fa sì che l'ossigeno che l'eritrocita trasporta non venga assorbito dal mitocondrio. Un globulo rosso adulto contiene quasi esclusivamente emoglobina. L'alto contenuto emoglobinico dona loro un colore rosa con le colorazioni di Giemsa e Wright (le più comuni per gli strisci di sangue nei vetrini istologici) che si fa più chiaro al centro, nella zona più sottile.

Una variazione nella forma degli eritrociti prende il nome di mwyqpoichilocitosicite-ref-bani383-3-1[3] e può avvenire a causa di sfasamenti nella concentrazione ionica del mwzgplasma: una diminuzione della concentrazione (ipotonicità) porta all'entrata dell'acqua nelle cellule e un loro conseguente rigonfiamento che può portare a emolisi per scoppiamento; un aumento (ipertonicità) comporta l'uscita dell'acqua causandone una disidratazione che porta a un raggrinzimento irregolare che produce protuberanze spinose per le quali sono detti mwzwechinociticite-ref-bani383-3-2[3].

Funzione

La loro funzione è principalmente quella di trasportare mwcqossigeno e una piccola frazione dell'mwcganidride carbonica prodotta dal metabolismo (20% circa); il resto raggiunge i mwcwpolmoni sciolta nel plasma sotto forma di carbonati, ma l'emoglobina in essi contenuta, insieme al suo sale (emoglobinato di K), (Hb è l'acido, KHb è il sale) impedisce brusche variazione del mwdapH del sangue.

Ogni molecola di emoglobina contiene quattro atomi di mwdgferro e può legare reversibilmente quattro molecole di mwdwossigeno. Per la presenza del Femwea2+, l'emoglobina assume un colore rossastro, che aumenta quando il ferro si combina con l'ossigeno e diminuisce quando la mweqglobina si lega con l'anidride carbonica. Ogni globulo rosso ne contiene mweg300 000 000 molecole, per cui ogni globulo rosso può portare 1,2 miliardi di molecole d'ossigeno per volta (e 2,1168 × 10mwew19 molecole d'ossigeno in totale). L'emoglobina e il suo sale rappresentano circa il 30% della cellula.

I globuli rossi non possono riprodursi né riparare danni. Con l'invecchiamento vanno incontro a un processo di frammentazione e infine vengono inglobati da speciali cellule presenti in tutti i tessuti, ma specialmente nel fegato e nella milza.

Patologie

Anemie

Con il termine anemia si intende una riduzione dell'mwggemoglobina con un conseguente deficit più o meno grave del trasporto di ossigeno.

L'anemia falciforme è un tipo di anemia dovuta a una differenza di un amminoacido nella catena β dell'emoglobina (da glutammato a valina). In condizioni di bassa pressione di ossigeno, questa mutazione causa un'insolubilità dell'emoglobina che si deposita modificando la forma dei globuli rossi (diventano simili a delle falci e da qui il nome inglese mwhasickle) e rendendoli meno plastici e più fragili.

Le talassemie α e β sono anemie dovute a una ridotta sintesi di una delle due catene dell'emoglobina e quindi la molecola, nel complesso incompleta, precipita formando granulazioni.

Eritroblastosi fetale

L'eritroblastosi fetale o malattia emolitica del neonato (MEN) avviene in caso di incompatibilità fra il mwigfattore Rh della madre e del feto. Capita soprattutto dopo la prima gravidanza nella quale, durante il parto, la madre viene a contatto con il sangue del bambino e si sviluppano gli anticorpi contro il suo fattore Rh (se + con madre è Rh-). Le MEN da incompatibilità Rh rappresentano la forma più diffusa di incompatibilità (90% circa), ma altri antigeni, presenti sulle membrane eritrocitarie del feto e assenti su quelle della madre, possono determinare la malattia; tra i più famosi ricordiamo quelli appartenenti al sistema Kell (K) , Kidd, Duffy e molti altri. Il motivo per il quale la MEN da incompatibilità Rh è la più diffusa è associato all'elevato potere immunogeno dell'antigene D (Rh) rispetto a tutti gli altri.

I gruppi sanguigni

Il gruppo sanguigno di ogni individuo è determinato dalla presenza di mwjwantigeni sulla membrana dei globuli rossi.

Secondo la mwkqclassificazione AB0, ogni globulo rosso presenta un antigene che viene poi arricchito di un mwkgfucosio diventando antigene H. A quest'ultimo può essere ulteriormente aggiunta una N-acetilgalattosamina o un galattosio formando rispettivamente gli antigeni A e B. Questi possono essere presenti singolarmente o entrambi.

Note

cite-note-11. mwmq(mwmgmwmwEN) M. Brines, A. Cerami, mwnaDiscovering erythropoietin's extra-hematopoietic functions: biology and clinical promise, in mwnqKidney International, vol.mwng 2, n.mwnw 70, luglio 2006, pp.mwoa 246-50, mwoqPMIDmwog mwow16738535.
cite-note-bani381-22. mwramwrqBani et al.,mwrw p. 381.
cite-note-bani383-33. mwtwmwuaBani et al.,mwug p. 383.

Bibliografia

• citerefbani-et-alDaniele Bani, et al., Istologia umana, Napoli, Idelson-Gnocchi, 2012, ISBN 978-88-7947-541-9.
• Lauralee Sherwood, mwwaFisiologia degli animali. Dai geni agli organismi, Zanichelli ed., 2007, ISBN 88-08-07029-8.

Voci correlate

• mwxqAnemia
• mwyqFattore Rh
• mwzwSangue
• mw0qStomatocito

Altri progetti

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• Wikizionario
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itEritrocita, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaERITROCITI, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932.
• citerefdizionario-delle-scienze-fisicheEritrocita, in Dizionario delle scienze fisiche, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996.
• citerefvocabolario-treccaniEritrocito, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-iteritrocita o eritrocito, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) red blood cell, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.